
Preparazione trail per la Maratona del Monte Bianco: piano di allenamento 42 e 90 km
Scritto da Victor Michel — appassionato di storia e alpinista appassionato, residente a Chamonix. Pubblicato il 7 agosto 2026
Prepararsi alla Maratona del Monte Bianco è un allenamento da corridore, non da alpinista: ciò che conta non è l'altitudine o il materiale tecnico (piccozza, ramponi), ma il dislivello cumulato, la discesa e la resistenza su più ore di sforzo. Un piano di riferimento per un formato di 40-45 km con circa 3.000 m di dislivello positivo — vicino al profilo dei 42 km del Monte Bianco — si estende su 12 settimane, con 3 uscite di corsa e 1-2 sedute di potenziamento a settimana.
Da ricordare
- 12 settimane di preparazione strutturata per un formato vicino ai 42 km del Monte Bianco (riferimento: trail 40-45 km, 3.000 m D+)
- 3 uscite di corsa + 1-2 sedute di potenziamento muscolare a settimana
- Discesa: lavoro specifico indispensabile, il muscolo frena in eccentrico — molto più traumatico della salita
- 500-800 mL di liquidi all'ora di sforzo, da testare in allenamento prima del giorno della gara
Trail o alpinismo: due preparazioni diverse
La Maratona del Monte Bianco non richiede né ramponi né corda: è una gara di trail running, dove la difficoltà deriva dal dislivello cumulato e dalla durata dello sforzo, non dalla tecnica glaciale. La preparazione alla salita della vetta stessa (via normale del Goûter, cordata, altitudine oltre i 4.000 m) segue una logica completamente diversa — consulta la nostra guida dedicata alla preparazione fisica per l'alta montagna.
Quanto tempo prepararsi, in base alla distanza scelta
Un piano di riferimento per un trail di 40-45 km con circa 3.000 m di dislivello positivo — un profilo vicino ai 42 km del Monte Bianco (2.540 m D+) — si estende su 12 settimane, con 3 uscite di corsa e 1-2 sedute di potenziamento muscolare ogni settimana. Le uscite lunghe aumentano progressivamente fino a circa 2h30 su terreno accidentato. Per i 90 km (≈ 6.200 m D+), la preparazione richiede un volume più elevato e una base di esperienza trail già consolidata; per i 23 km o i 10 km, basta un piano più breve.
12 settimane
durata di un piano di riferimento per un trail 40-45 km / 3.000 m D+, vicino al profilo dei 42 km del Monte Bianco
Le Papé Info
500-800 mL
liquidi consigliati all'ora di sforzo, da testare in allenamento
RunMotion Coach
200-400 m D+
dislivello di partenza consigliato per le prime uscite, da aumentare progressivamente
RunMotion Coach
Allenare la salita E la discesa
Le sedute in salita (ripetute in salita a intensità variabile) sviluppano la potenza necessaria sull'aiguillette des Posettes o sui tratti tecnici dei 90 km. La discesa merita un lavoro a parte: il quadricipite frena il corpo in contrazione eccentrica, un gesto molto più traumatico per le fibre muscolari rispetto allo sforzo in salita — trascurare questo lavoro specifico è una causa frequente di indolenzimenti invalidanti dopo la gara.
Progredire senza infortunarsi
Iniziare le uscite con dislivello con sedute brevi, dell'ordine di 200-400 m D+, prima di aumentare progressivamente, invece di affrontare subito uscite lunghe. Il lavoro di propriocezione e il potenziamento muscolare (core stability, squat, salita scale) completano le uscite abituali per limitare il rischio di infortunio su terreno irregolare.
Alimentazione e idratazione il giorno della gara
Prevedere 500-800 mL di liquidi all'ora di sforzo, da regolare in base alle previsioni meteo — un riferimento da testare in allenamento, mai da scoprire il giorno della gara. La riserva alimentare fa parte del materiale obbligatorio controllato al ritiro del pettorale nelle gare semi-autonome (23, 42, 90 km): allenarsi a mangiare al ritmo di gara, non solo a digiuno o a riposo.



Da leggere dopo
- → Maratona del Monte Bianco: date, percorso, tariffe — la guida completa
- → Percorso della Maratona del Monte Bianco: profili e difficoltà per distanza
- → Storia della Maratona del Monte Bianco: dal Cross du Mont-Blanc a oggi
- → Maratona del Monte Bianco o UTMB: quale gara scegliere?
- → Preparazione fisica per l'alta montagna (ascensione alla vetta)
FAQ
Quanto tempo serve per prepararsi ai 42 km del Monte Bianco?
Circa 12 settimane di preparazione strutturata, sul modello di un piano di riferimento per un trail di 40-45 km con 3.000 m di dislivello positivo — un profilo vicino ai 42 km del Monte Bianco (2.540 m D+). Il volume e la durata delle uscite lunghe aumentano progressivamente fino a circa 2h30 su terreno accidentato.
Serve un allenamento diverso per i 90 km del Monte Bianco?
Sì. I 90 km (≈ 6.200 m D+, limite orario di 24 ore) richiedono un volume di allenamento più elevato e una base di esperienza trail già consolidata, a differenza dei 42 o dei 23 km, accessibili con una preparazione più breve.
Come allenarsi alla discesa per la Maratona del Monte Bianco?
Con uscite dedicate su terreno tecnico: il quadricipite lavora in contrazione eccentrica per frenare il corpo, un gesto più traumatico per le fibre muscolari rispetto alla salita. Trascurare questo lavoro specifico è una causa frequente di indolenzimenti invalidanti dopo la gara.
Quanta acqua bere durante la Maratona del Monte Bianco?
In media 500-800 mL all'ora di sforzo, da regolare in base alle previsioni meteo del giorno della gara — un riferimento da convalidare in allenamento piuttosto che scoprire il giorno della gara. La riserva minima d'acqua alla partenza fa parte del materiale obbligatorio controllato al ritiro del pettorale.
Serve la muscolazione per preparare un trail come la Maratona del Monte Bianco?
Sì: il potenziamento muscolare e il lavoro di core stability fanno parte integrante di una preparazione trail, in aggiunta alle uscite di corsa — non solo per la prestazione, ma per ridurre il rischio di infortunio su un terreno irregolare durante più ore di sforzo.
Si può preparare la Maratona del Monte Bianco senza esperienza di trail in montagna?
I 10 km e i 23 km restano accessibili a un corridore senza esperienza pregressa di trail di montagna, con una preparazione progressiva. I 90 km, invece, sono rivolti a corridori che hanno già una base di esperienza in ultra-trail.