
Itinerario di salita
Ascensione al Monte Bianco per la via normale del Goûter
La via normale del Goûter è l'itinerario più utilizzato per salire il Monte Bianco (4.805,59 m, IGN 2021), rappresentando il 65-70% dei tentativi annuali. Si compie in 2 giorni da Nid d'Aigle (2.412 m) tramite il Tramway del Monte Bianco, con un pernottamento al rifugio del Goûter (3.835 m). Difficoltà PD−, richiede ramponi, piccozza ed esperienza pregressa in alpinismo.
Scritto da Victor Michel — appassionato di storia e alpinista appassionato, residente a Chamonix. Pubblicato il 2 maggio 2026 · Aggiornato il 7 agosto 2026
Riassunto rapido
La via del Goûter parte da Nid d'Aigle (2.412 m) tramite il Tramway del Monte Bianco. Sale al rifugio di Tête Rousse (3.167 m), attraversa il Grand Couloir (chiamato anche couloir du Goûter; passaggio a rischio caduta sassi — obbligatorio prima delle 7), risale la cresta rocciosa fino al rifugio del Goûter (3.835 m). Il giorno seguente, partenza notturna verso il Dôme du Goûter (4.304 m), il ricovero Vallot (4.362 m) e la cresta delle Bosses fino alla vetta. Dislivello totale da Nid d'Aigle: +2.436 m.
Da ricordare
- Versante francese, partenza da Saint-Gervais / Le Fayet (Tramway del Monte Bianco)
- Rifugi: Tête Rousse (3.167 m) e Goûter (3.835 m) — prenotazione obbligatoria
- Passaggio critico: Grand Couloir, da attraversare tassativamente prima delle 7 del mattino
- Punti chiave: Dôme du Goûter (4.304 m), ricovero Vallot (4.362 m), cresta delle Bosses
- Dislivello positivo: +2.436 m da Nid d'Aigle, +1.641 m dal rifugio del Goûter
- Difficoltà PD- (Poco Difficile) — richiede ramponi, piccozza e tecnica neve/ghiaccio
- Durata totale: 2 giorni (Giorno 1: 5-7 h, Giorno 2: 4-6 h salita + 3-4 h discesa)
Scheda tecnica
- Punto di partenzaLe Fayet / Saint-Gervais-les-Bains → Tramway del Monte Bianco → Nid d'Aigle (2.412 m)
- Altitudine partenza effettiva2.412 m (Nid d'Aigle) — o 1.381 m (Le Fayet) se il TMB è sospeso
- Altitudine vetta4.805,59 m (IGN 2021 — vetta del Monte Bianco)
- Dislivello positivo+2.436 m da Nid d'Aigle · +1.641 m dal rifugio del Goûter
- Distanza andataCirca 10 km
- Durata Giorno 1 (avvicinamento)5-7 h: Nid d'Aigle → Tête Rousse → Grand Couloir → rifugio del Goûter
- Durata Giorno 2 (vetta)4-6 h salita (notturna) · 3-4 h discesa
- RifugiTête Rousse (3.167 m) · Goûter (3.835 m) — prenotazione online CAF obbligatoria
- Passaggi chiaveGrand Couloir, cresta del Goûter, Dôme du Goûter (4.304 m), ricovero Vallot (4.362 m), cresta delle Bosses
- Difficoltà indicativaPD− (Poco Difficile) — esposizione AD in condizioni degradate
- Stagione ottimaleDa metà giugno a metà settembre · Migliore: luglio-agosto
- VersanteFrancia (Alta Savoia) — lato Saint-Gervais
Itinerario dettagliato — Giorno per giorno
Couloir du Goûter — Chiamato anche Grand Couloir, è un canale di pietre e ghiaccio a circa 3.500 m di altitudine, sull'Aiguille du Goûter, tra il rifugio di Tête Rousse e la cresta del Goûter — un passaggio obbligato della via normale del Monte Bianco. La sua traversata orizzontale misura circa 50 m, ma la zona esposta a caduta sassi si estende per 200-300 m. Secondo la Petzl Fondation e l'ENSA, è il punto statisticamente più incidentato della via: la regola assoluta è attraversarlo prima delle 7 del mattino, idealmente tra le 5 e le 6.30, quando il gelo notturno mantiene ancora le pietre in posizione.
3.500 m
altitudine del couloir del Goûter, tra Tête Rousse e la cresta del Goûter
Wikidata / Petzl Fondation
50 m
larghezza della traversata orizzontale del Grand Couloir
Petzl Fondation / ENSA
prima delle 7
limite orario assoluto per la traversata, idealmente tra le 5 e le 6.30
PGHM Chamonix
Giorno 1 — Da Saint-Gervais al rifugio del Goûter
Tramway del Monte Bianco (Le Fayet → Nid d'Aigle, 2.412 m). La partenza avviene dalla stazione di Le Fayet o di Saint-Gervais-les-Bains. Il Tramway del Monte Bianco (TMB) lascia a Nid d'Aigle, punto di partenza della camminata. Prevedere il primo treno (verso le 7:30 in stagione). Se il TMB è sospeso (condizioni invernali tardive o chiusura), bisogna salire a piedi da Les Houches o Bellevue. Nid d'Aigle → rifugio di Tête Rousse (3.167 m) — 1 h 30-2 h. Sentiero ben tracciato su terreno minerale e morenico. La salita è regolare, senza difficoltà tecnica. Guadagno di quota: +795 m. Il rifugio di Tête Rousse (CAF, 160 posti) segna la fine dei pendii erbosi e l'ingresso nel dominio glaciale. È l'ultimo punto d'acqua prima del Goûter. Rifugio di Tête Rousse → Grand Couloir → rifugio del Goûter (3.835 m) — 2 h 30-3 h 30. È il tratto più delicato della giornata. Il Grand Couloir è un canale di pietre e ghiaccio (circa 50 m di traversata orizzontale) soggetto a caduta sassi continua. La traversata è attrezzata con corde fisse. Regola assoluta: attraversare prima delle 7 del mattino, quando il gelo notturno mantiene le pietre ferme. Il calore del sole scongela le rocce a metà mattinata, moltiplicando il rischio. Dopo il Grand Couloir, la cresta del Goûter (sormontata dall'Aiguille du Goûter, la cima rocciosa che dà il nome alla cresta) si risale su un misto di roccia e neve (cavi e corde fisse sui tratti rocciosi) fino al rifugio del Goûter a 3.835 m. È uno dei rifugi custoditi più alti d'Europa (120 posti, prenotazione obbligatoria sul sito del CAF dall'apertura di marzo).
Attraversare prima delle 7 del mattino, idealmente tra le 5 e le 6.30, quando il gelo notturno mantiene ancora le pietre in posizione. Casco da alpinismo obbligatorio, cordata già pronta prima di entrare nel canale, nessuna sosta durante l'attraversamento. Secondo la Petzl Fondation e l'ENSA, è il punto statisticamente più incidentato della via normale del Monte Bianco.
Prenota la notte al rifugio del Goûter — calendario aperto da marzo su ffcam.fr →
Giorno 2 — Dal rifugio del Goûter alla vetta (e ritorno)
Partenza notturna (tra l'1:30 e le 3). La priorità è raggiungere la vetta ed essere in discesa prima dei venti pomeridiani e dei temporali frequenti d'estate. Partenza con frontale, racchette o ramponi secondo la neve, e in cordata. Rifugio del Goûter → Dôme du Goûter (4.304 m) — 2-3 h. La progressione avviene su neve o ghiaccio, con pendenza regolare. Il Dôme du Goûter è il punto di svolta: dalla sua cima si passa verso il Col du Dôme e si scorge il tracciato della cresta delle Bosses. È qui che molti alpinisti devono fare dietrofront in caso di vento forte o visibilità nulla. Dôme du Goûter → ricovero Vallot (4.362 m) — 30-45 min. Il ricovero Vallot è un rifugio di emergenza (senza guardiano, accesso libero in caso d'urgenza). Non va usato come campo notturno salvo urgenza assoluta. Altitudine 4.362 m — gli effetti dell'altitudine (mal di montagna acuto, ipossia) sono marcati per le persone non acclimatate. Ricovero Vallot → cresta delle Bosses → vetta (4.805,59 m, IGN 2021) — 1 h 30-2 h. La cresta delle Bosses è il tratto finale e il più spettacolare. Si tratta di una cresta nevosa stretta, spesso cornicata sul lato italiano, esposta al vento. Le due "bosses" (Petite Bosse, 4.547 m, poi Grande Bosse, 4.513 m) si alternano con salite regolari. L'ultimo pendio conduce direttamente in vetta. Dietrofront se il vento supera i 60 km/h o in caso di scarsa visibilità. Discesa — 3-4 h. Per la stessa via. La discesa è spesso sottovalutata: le gambe sono stanche, il sole ammorbidisce la neve al mattino, e il Grand Couloir va riattraversato prima che riprenda la caduta sassi. Prevedere bastoncini telescopici e conservare energia per la discesa.
Livello fisico
La via del Goûter richiede un livello fisico eccellente. La giornata di avvicinamento accumula 1.500 m di dislivello positivo da Nid d'Aigle con un tratto tecnico nel Grand Couloir. La giornata di vetta aggiunge +1.641 m dal rifugio del Goûter (partenza 2-3 del mattino) con una discesa di 3-4 ore. L'altitudine oltre i 4.000 m riduce la capacità cardiovascolare del 30-40%. È consigliato un allenamento regolare di 3-6 mesi: escursioni con forte dislivello, corsa, uscite oltre i 3.000 m per l'acclimatazione progressiva.
Livello tecnico
Difficoltà PD− (Poco Difficile). Competenze richieste: padronanza dei ramponi 10-12 punte su neve e ghiaccio, uso della piccozza (autoarresto su ghiaccio), progressione in cordata su ghiacciaio (gradini, assicurazione). La cresta delle Bosses richiede disinvoltura su cresta stretta ed esposta ad alta quota. Il Grand Couloir non presenta difficoltà tecnica ma impone un'esecuzione rapida sotto rischio oggettivo. Alcuni tratti rocciosi sulla cresta del Goûter (II) sono attrezzati con cavi.
Dettagli sulla difficoltà
La via normale del Goûter è classificata PD− in condizioni estive normali (giugno-agosto, neve dura sul versante est al mattino). La difficoltà reale può salire a AD+ in caso di: neve trasformata in ghiaccio vivo sul Dôme, cresta delle Bosses ghiacciata, vento forte (60 km/h frequenti oltre i 4.000 m), tempesta di neve estiva. Il Grand Couloir è la principale variabile di rischio oggettivo: impossibile da eliminare, solo da minimizzare con la tempistica (prima delle 7). L'alta frequentazione (200-400 alpinisti/giorno in stagione) crea inoltre rischio di ingorghi nei tratti attrezzati con cavi.
Rischi specifici
- Grand Couloir: caduta sassi continua — traversata obbligatoria prima delle 7 del mattino
- Altitudine: effetti dell'ipossia oltre i 4.000 m (mal di testa, nausea, fatica anomala)
- Meteo: venti violenti (60-100 km/h frequenti oltre i 4.200 m), temporali improvvisi pomeridiani
- Cresta delle Bosses: cornicata sul lato italiano, esposizione massima al vento
- Frequentazione: ingorghi sui cavi — prevedere pazienza e gestione del freddo
- Discesa sottovalutata: ginocchia, fatica e Grand Couloir da riattraversare prima che il sole scongeli le pietre
- Ghiaccio vivo a inizio o fine stagione sul Dôme du Goûter e sul canale del Goûter
- Scottature solari e cecità da neve a 4.500 m — occhiali da ghiacciaio indispensabili
Rifugi e punti chiave
- Rifugio di Tête Rousse (3.167 m) — 160 posti, CAF, custodito da metà giugno a metà settembre. Prenotazione online (ffcam.fr). Punto d'acqua, pasti. Tappa facoltativa per una partenza molto mattutina.
- Rifugio del Goûter (3.835 m) — 120 posti, CAF, uno dei rifugi custoditi più alti d'Europa. Prenotazione obbligatoria da marzo (apertura del calendario). Pasti, attrezzatura di soccorso. Punto di partenza classico per la vetta.
- Ricovero Vallot (4.362 m) — rifugio di emergenza non custodito. Accesso libero solo in caso d'urgenza. Nessuna prenotazione possibile. Non usarlo come campo previsto.
Attrezzatura consigliata
- Ramponi 10 o 12 punte rigidi o semirigidi (compatibili con scarponi da alpinismo)
- Piccozza tecnica o classica (50-60 cm secondo la statura)
- Imbrago, longe doppia, moschettoni, discensore — necessari per i cavi e la progressione in cordata
- Corda 30-50 m (fornita dalla guida se accompagnati — da prevedere se autonomi in cordata)
- Casco da alpinismo — obbligatorio nel Grand Couloir
- Occhiali da ghiacciaio (categoria 4) — indispensabili oltre i 3.500 m
- Abbigliamento a strati: strato base termico, pile o piumino, giacca e pantalone impermeabili antivento — marchi francesi come Cimalp propongono membrane Ultrashell® testate a 20.000 Schmerber / 80.000 g/m²/24h di traspirabilità, adatte a questo livello di esposizione al vento
- Muffole o guanti caldi (minimo −20 °C) — il vento raffredda molto oltre i 4.000 m
- Scarponi da alpinismo rigidi (compatibili con ramponi) — niente calzature da trekking leggere
- Zaino 35-45 L con coperta di sopravvivenza, kit di primo soccorso, acqua (2 L minimo)
- Frontale con batterie nuove — partenza notturna obbligatoria il giorno della vetta
- Crema solare fattore 50+ e stick labbra — UV intensificati dal riflesso sulla neve
- Bastoncini telescopici — molto utili in discesa per alleggerire le ginocchia
Per quale profilo?
Alpinisti con esperienza pregressa in montagna (già saliti su cime di 3.000-3.500 m, a proprio agio su ghiacciaio, con padronanza di ramponi e piccozza). La via del Goûter è ideale per una prima ascensione al Monte Bianco a condizione di essere accompagnati da una guida alpina UIAGM o di avere una vera autonomia tecnica. Non consigliata ai principianti dell'alpinismo, qualunque sia la forma fisica.
Quando evitare questa via
Condizioni meteo instabili (finestre di sereno inferiori a 24 h), forte calura (oltre i 15 °C a valle in luglio-agosto — accelera la destabilizzazione delle pietre del Grand Couloir), assenza di acclimatazione preventiva (consigliata una giornata a 3.500 m prima), frequentazione eccessiva fine luglio-inizio agosto (coda ai cavi già dalle 4 del mattino).
Alternative
Panoramica
- 1
Giorno 1 — Da Saint-Gervais al rifugio del Goûter
- 2
Giorno 2 — Dal rifugio del Goûter alla vetta (e ritorno)
Domande frequenti
Fonti
- Compagnie des Guides de Chamonix — informazioni sulle condizioni della via
- CAF (Club Alpino Francese) — prenotazioni rifugi del Goûter e Tête Rousse: ffcam.fr
- PGHM Chamonix — consigli di sicurezza e statistiche incidenti in alta montagna
- IGN / OGE (Ordre des Géomètres-Experts) — Altitudine ufficiale del Monte Bianco: 4.805,59 m (misurazione 2021)
- ENSA (École Nationale de Ski et d'Alpinisme) — Formazione e sicurezza in alta montagna
- Fondazione Petzl — Studio incidentologico del canale del Goûter
- Tramway del Monte Bianco — orari stagionali: mont-blanc-tramway.com
- Camptocamp.org — relazioni e condizioni recenti della via normale
- Altituderando — test indipendente della membrana Ultrashell di Cimalp (20.000 Schmerber / 80.000 g/m²/24h) : altituderando.com
Altre vie di salita
Per approfondire
Sicurezza: Le condizioni in alta montagna evolvono rapidamente. Le informazioni di questa pagina non sostituiscono né il parere di una guida alpina, né i bollettini meteo, né le informazioni ufficiali dei rifugi e degli organismi di sicurezza.


