
Itinerario di salita
Versante del Brouillard: alpinismo esperto sul Monte Bianco
Il versante del Brouillard è uno dei settori più selvaggi e impegnativi del massiccio del Monte Bianco. Esposto sul lato italiano, raggruppa alcune delle grandi vie classiche del grande alpinismo: l'Innominata, il Pilier d'Angle e la Route Major. Questi itinerari si rivolgono esclusivamente a cordate molto esperte, abituate a vie lunghe su ghiaccio e roccia in alta quota.
Scritto da Victor Michel — appassionato di storia e alpinista appassionato, residente a Chamonix. Pubblicato il 7 maggio 2026 · Aggiornato il 5 luglio 2026
Riassunto rapido
Il versante del Brouillard si trova sul fianco sud-ovest del Monte Bianco (lato italiano, Val Veny). Concentra vie lunghe, impegnative, poco frequentate, con sezioni di roccia e ghiaccio classificate da TD a ED. Il rifugio Gonella (3.071 m, CAI) è la base logistica principale per le vie del settore. L'accesso da Chamonix passa dal traforo del Monte Bianco o dal Col du Géant.
Da ricordare
- Versante: italiano (Val Veny, lato Courmayeur)
- Vie emblematiche: Innominata (AD/D), Pilier d'Angle (TD+), Route Major (TD)
- Rifugio principale: Gonella (3.071 m, CAI) — base logistica del settore
- Accesso: traforo del Monte Bianco o Col du Géant da Chamonix
- Pubblico: cordate molto esperte esclusivamente — roccia, ghiaccio, impegno elevato
- Durata: vie da 1 a 2 giorni dal rifugio, con bivacco possibile
Scheda tecnica
- VersanteItaliano — Val Veny (Courmayeur, Valle d'Aosta)
- AccessoTraforo del Monte Bianco (Chamonix → Courmayeur) o Col du Géant · Val Veny → Rifugio Gonella
- Rifugio baseRifugio Gonella (3.071 m) — gestito dal CAI (Club Alpino Italiano) · prenotazione consigliata
- Vie principaliInnominata (AD/D), Pilier d'Angle (TD+), Route Major (TD), Cresta di Brenva (AD)
- DifficoltàDa AD a ED secondo la via e le condizioni — settore riservato agli esperti
- CarattereSelvaggio, lungo, impegnativo — soccorso rapido limitato, lontano dai centri di soccorso
- Altitudine vetta4.805,59 m (misurazione ufficiale IGN/OGE 2021)
- StagioneCondizioni nivo-glaciali ottimali: da metà giugno a metà agosto
Panoramica delle vie del settore
Via Innominata (da AD a D secondo le condizioni)
L'Innominata è la via più accessibile del settore Brouillard-Brenva sul lato italiano. Risale i pendii glaciali del versante sud-ovest dal rifugio Gonella (3.071 m), attraversa tratti di roccia e ghiaccio prima di raggiungere la cresta sommitale. La difficoltà AD (Abbastanza Difficile) può passare a D (Difficile) in condizioni degradate. È una via di 2 giorni con bivacco in quota o rientro al rifugio. Frequentazione: bassa.
Pilier d'Angle (TD+)
Il Pilier d'Angle è una delle grandi vie di roccia del massiccio del Monte Bianco, classificata TD+ (Molto Difficile superiore). Questo pilastro roccioso sul versante del Brouillard offre tiri di V/V+ su granito ad alta quota. L'accesso e la discesa richiedono il dominio del ghiacciaio del Brouillard. Riservato a scalatori esperti, abituati all'arrampicata alpina lunga e alla calata in doppia in condizioni alpine. Tempo di percorrenza: 8-14 ore.
Route Major (TD) — via storica del 1928
Aperta nel 1928 dai britannici Graham Brown e Frank Smythe, la Route Major è una delle grandi vie storiche del versante della Brenva. Risale la parete est della Brenva attraverso un canale di ghiaccio e creste miste. Classificata TD (Molto Difficile), è associata ai pionieri dell'alpinismo moderno e resta una corsa d'eccellenza per cordate molto esperte. Lunghezza: 1.200-1.500 m di dislivello dal Val Veny.
Accesso al settore da Chamonix
L'accesso al versante Brouillard-Gonella da Chamonix avviene tipicamente attraverso il traforo del Monte Bianco (su strada) verso Courmayeur, poi il Val Veny fino a La Visaille. Da lì, il sentiero per il rifugio Gonella (3.071 m, CAI) richiede circa 3-4 ore. Un'alternativa attraverso il Col du Géant (Aiguille du Midi → Géant → Eccles → Gonella) è possibile per le cordate che desiderano evitare il tratto stradale.
Livello fisico
Richiesto un livello fisico molto elevato. Le vie del settore Brouillard durano tra le 8 e le 16 ore dal rifugio, con dislivelli di 1.500-1.800 m su terreno misto ghiaccio-roccia. Le cordate devono essere in grado di mantenere un ritmo sostenuto per diverse ore ad alta quota (3.500-4.800 m), spesso con bivacco in parete. È indispensabile un allenamento in alpinismo tecnico su più stagioni.
Livello tecnico
Settore riservato a cordate molto esperte. Le difficoltà vanno da AD (Innominata) a ED (tratti estremi del Pilier d'Angle). Competenze richieste: progressione con ramponi su ghiaccio a 50°+, arrampicata su roccia fino al V/V+ in terreno alpino, allestimento di soste su ghiaccio e roccia, calate in doppia in condizioni degradate. Consigliata esperienza pregressa su altre grandi vie alpine (Sperone Frendo, Parete Nord dell'Orion, Droites).
Dettagli sulla difficoltà
Il settore del Brouillard si distingue per il suo carattere selvaggio e la lontananza dai soccorsi. Il PGHM di Chamonix e il Soccorso Alpino valdostano si occupano degli interventi, ma un recupero in parete su questo versante può richiedere diverse ore. L'impegno è quindi considerevole: la cordata deve essere in grado di gestire autonomamente una situazione di emergenza (bivacco forzato, maltempo, infortunio lieve). Le condizioni nivo-glaciali su questo versante esposto a sud-ovest evolvono rapidamente in estate.
Rischi specifici
- Seracchi sul ghiacciaio del Brouillard — rischio di valanga di ghiaccio da considerare
- Roccia friabile o innevata — qualità del granito variabile secondo altitudine e settori
- Impegno importante — lontananza dai soccorsi, nessun rifugio di riserva sul percorso
- Condizioni meteo — versante sud esposto al calore, instabilità pomeridiana
- Orientamento — poche segnalazioni su queste vie poco frequentate, navigazione difficile in nebbia
- Discesa — calate in doppia lunghe e complesse per rientrare al rifugio Gonella
Rifugi e punti chiave
- Rifugio Gonella (3.071 m) — CAI (Club Alpino Italiano), ~35 posti, prenotazione consigliata in alta stagione
- Bivacco Eccles (3.850 m) — incustodito, 12 posti, accesso dal Col Moore — opzione rifugio in quota per alcune vie
Attrezzatura consigliata
- Ramponi a 12 punte adatti a ghiaccio e misto
- Piccozza classica (50-60 cm) + seconda piccozza o martello da ghiaccio per vie di ghiaccio
- Imbrago + corda doppia da 50 m (60 m consigliati per le calate)
- Casco obbligatorio (caduta sassi su roccia friabile)
- Materiale per progressione su ghiaccio: viti da ghiaccio, nut, friend secondo la via
- Abbigliamento da alta quota: sistema a strati, Gore-Tex, guanti tecnici
- Bivacco leggero: sacco a pelo −15 °C, tenda leggera o bivy bag
- Razioni per almeno 2 giorni fuori dal rifugio
- Frontale con batterie di riserva (bivacco o partenza notturna)
- Occhiali da ghiacciaio categoria 4 obbligatori
Per quale profilo?
Cordate di grande alpinismo con esperienza comprovata su vie lunghe (canali di ghiaccio, arrampicata mista, calate in doppia in terreno alpino). Questo settore non è adatto a prime grandi corse né ad alpinisti in formazione. Una guida alpina è fortemente raccomandata per una prima visita al settore.
Quando evitare questa via
Meteo instabile, forte calore sul versante sud (scioglimento del ghiaccio), cordata senza esperienza di calata in doppia in terreno alpino, o mancanza di pratica recente su ghiaccio e roccia ad alta quota.
Alternative
Domande frequenti
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Per approfondire
Sicurezza: Le condizioni in alta montagna evolvono rapidamente. Le informazioni di questa pagina non sostituiscono né il parere di una guida alpina, né i bollettini meteo, né le informazioni ufficiali dei rifugi e degli organismi di sicurezza.


